![]() |
Ciao a tutte e a tutti, precarie e precari della v
commento a: Viaggio a Vicenzapostato da: Daniele F. Ciao a tutte e a tutti, precarie e precari della valdelsa. Qua nella valle di jovel le cose stanno passando tutto bene. Noi empolesi abbiamo gia`incontrato daniele di montevarchi e ieri sera sono arrivatio anche massimo e barbara di milano. Sono gia`arrivati anche diversi partecipanti alla carovana. Sabato siamo stati al caracol di oventik per portare la lettera della cappelli (il sindaco) e per chiedere agli zapa che ci avevano fatto con i soldi che gli avevano mandatyo due anni fa per la biblioteca. Naturalmente (e`una batuta) la biblioteca non e`stata fatta, pero i soldi sono stati investiti sempre nell educazione per la scuola secondaria di oventik. Abbiamo detto loro di farci un foglio per spiegare questa cosa, da portare al comune diu empoli. Per questa veloce trafila ci sono volute solo alcune ore (dalle 11 alle 17:30). Alle cinque e mezo ci hanno chiamato per dirci che la lettera ce la daranno il 20 luglio. Comunque apparte il modo un po divertente con cui ve lo ho raccontato e`tutto nella norma. Spero che a empoli ve la stiate passando bene (qua c`e`un = frescolino...). avete visto che sul comunicato del coordinamento toscano... si dice che all incontro c' e' anche un folletto: il collettivo dei precari della valdelsa. Prima di salutarvi vi scrivo due rige di alcuni dati sul lavoro in = messico pubblicati oggi da la jornada.=20 Parlava di uno studio fatto da una professoressa della (uam) universita autonoma de M=E9xico che e`una esperta della salute sui posti di lavoro. Secondo lei il 26% degli incidenti sul lavoro non sono denunciati. Molte ditte (anche quelle grosse) cercano di nascondere gli incidenti per esempio facendo medicare l 'operaio nella propria infermeria della fabbrica e poi dando giorni di ferie all operaio per la convalescenza. Inoltre dice che molte morti non vengono rewgistrate per l alto numero di lavoratori a nero. Per esempio nelle statistiche ufficiali il settore dell' edilizia e`solo dodicesimo nella classifica dei morti sul lavoro. Secondo la professoressa questo e`dovuto non al fatto che muore poca gente nei lavori edili, ma dal fatto che i muratori sono quasi tutti a nero. In messico tuttoggi molte multinazionali producono cose conenenti amianto. Inoltre molte fabbriche di farmacia chimivca e tessuti utilizzano tutora sostanze tossiche vietate nei paesi industrializzati. Questo provoca numerosi casi di malattie professionali come cancro diabete e malattie "hipertensivas"(che non so che vuol dire). Queste malattie quasi mai sono riconosciute come malattie professionali. Inoltre anche in messico molte persone cominciano ad ammalarsi di malattie nervose dovute allo stress ed asnche queste non sono riconosciute malattie professionali. Nell solo 2005 nel settore della produzione dei metalli, il 3,9% degli operai hanno subito incidenti sul posto di lavoro. Nell industria estrattiva (di carbone e metalli) cioe`nelle miniere si registra un tasso di mortalita`pari a 165 morti ogni 10mila operai. Cioe`1,6 morti ogni cento...roba pesa. Saluti a tutti e a tutte. |
| hosting · ISOLE NELLA RETE · AUTISTICI.ORG / INVENTATI.ORG | |