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No More Nazi In my Town
Bologna 21 giugno 2007. ╚ partita da piazza verdi la giornata di mobilitazione antifascista, intitolata No More Nazi In my Town, contro la fiaccolata razzista di Forza Nuova.

autore BAZ
email baz@ecn.org
citta' bologna
data 28/06/2007

nome del file ngv_bo_it_20070621_no_more_nazi_in_my_town.avi
durata 00:09:59 (hh:mm:ss)
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grandezza 96.4 Mb
lingua it
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Bologna 21 giugno 2007. ╚ partita da piazza verdi la giornata di mobilitazione antifascista, intitolata No More Nazi In my Town, contro la fiaccolata razzista di Forza Nuova.

I collettivi universitari autorganizzati avevano lanciato l'appuntamento nel cuore della zona universitaria per portare anche lý i contenuti antirazzisti, antifascisti e antisessisti.

Un centinaio di studenti ha quindi raggiunto piazza Ravegnana, la piazza del concentramento, passando per via Petroni e via San Vitale.

"Fuori i fascisti dall'universitÓ. LibertÓ per gli arrestati" Ŕ lo striscione del collettivo SPA, "Fiore prova anche tu, guarda il mondo a testa in gi¨! Piazza Loreto Crew" un altro degli striscioni presenti nel corteo.

Sotto le due torri si sono ritrovate tutte le realtÓ che avevano promosso questa giornata firmando l'appello alla mobilitazione.

Attorno alle 21 il corteo antifascista ha cominciato a muoversi lungo via Rizzoli, pi¨ di 3000 i partecipanti: in testa lo striscione comune: "Nazi bona lŔ. Bologna Ŕ antifascista"; dietro il camion il Laboratorio CRASH!, poi il Tpo ed a seguire gli altri centri sociali, i collettivi universitari, le realtÓ del movimento GLBTQ ed in coda il sindacalismo di base ed i partiti.

Dal camion interventi di tutte le realtÓ presenti in piazza, contro Forza Nuova certo, ma anche contro chi ha dato l'autorizzazione, o non ha fatto abbastanza perchŔ gliela si negasse, quindi Cofferati, il questore e tutte le realtÓ che non si sono apertamente schierate contro questa fiaccolata razzista.

Ma non solo, impossibile in questo clima di polemiche roventi che non venissero fuori attacchi nei confronti di Caffarra e della Curia, considerati dagli oratori come portatori di omofobia quanto i forzanovisti.

Un cartello in mezzo al corteo recitava "La Madonna piange a comando di Caffarra" subito dietro allo striscione "Ieri inquisizione, oggi omofobia".

"Siamo in piazza come movimento GLBTQ perchŔ quello straccio di vivibilitÓ che ci siamo conquistati Ŕ perennemente sotto attacco dalle gerarchie cattoliche omofobiche, lesbofobiche, transfobiche. Attacchi che vengono raccolti da quei soggetti che poi vanno per le strade ad aggredire ed attaccare" grida dal camion un attivista di AntagonismoGay, e prosegue: "Aggrediscono in branco perchŔ hanno paura. Paura del nostro desiderio, paura del loro desiderio".

Un attivista del Collettivo Universitario Autonomo ricorda dal camion Davide, Fabio e Marco, i 3 antifascisti torinesi agli arresti domiciliari per aver contestato la presenza del Fuan nell'universitÓ di Torino e ne chiede, assieme a tutto il corteo, l'immediata liberazione.

Nel frattempo il corteo passa davanti a Piazza Nettuno, dove si ferma alcuni minuti per ricordare, nei pressi della lapide ai partigiani, che: "Bologna ha giÓ subito molte volte il fascismo, prima con i caduti durante la Resistenza, poi con la strage della stazione, infine con le vittime della Uno Bianca".

Arrivato in Piazza Malpighi, piazza dove in base all'autorizzazione della questura si sarebbe dovuta finire la manifestazione, la tensione si alza, il corteo Ŕ in buona parte incordonato, gli antifascisti decidono che non gli basta essere arrivati fin lý, ma che vogliono riconquistare Piazza Minghetti, nella quale, in contemporanea, poche decine di nostalgici razzisti stanno ascoltando il comizio di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova ed ex terzaposizionista indagato per la strage della stazione di Bologna.

Il corteo quindi, girando su se stesso, torna verso le due torri, riuscendo infine, grazie alla determinazione di tutti i partecipanti, a riconquistare le strade che lo hanno portato a piazza Minghetti, invadendola.

Dal camion gli interventi conclusivi: "Questa Ŕ stata una grande giornata, in cui tutta la cittÓ di Bologna ha ribadito il suo antifascismo, ha ribadito la sua contrarietÓ agli 'ideali' razzisti, sessisti e xenofobi di cui forzanuova Ŕ portatrice" dice un attivista del Laboratorio CRASH!

E ancora "In tantissimi siamo qua contro Cofferati e la questura che hanno permesso ad un manipolo di merde di poter fare questa vergognosa parata militarizzando oggi l'intera cittÓ e portando avanti tutti i giorni politiche sempre pi¨ repressive e securitarie contro la Bologna che vive! Vi ringraziamo tutti e tutte, ci rivedremo da domani per le strade e per le piazze a lottare contro i cpt, la precarietÓ, le guerre imperialiste e tutte le forme di intolleranza!!!"


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